Risanare Energeticamente. Perché conviene il recupero del Patrimonio edilizio esistente

Quando si pensa alle nostre abitazioni bisognerebbe avere in mente l’opera di Chris Jordan, un’artista americano, che denuncia il grande utilizzo di risorse che sta facendo la nostra società attraverso installazioni di migliaia di barili di petrolio

Parlare di risparmio energetico oggi significa più che mai parlare anche di qualità della vita che è strettamente legata alla qualità costruttiva ed alla corretta gestione delle nostre abitazioni. La nostra società utilizza modernissime tecnologie in ogni campo, pensiamo ad esempio alle esplorazioni spaziali, all’elettronica ed alle automobili mentre, nel settore edile, anche se le tecnologie sono a disposizione, sono utilizzate solo da pochi virtuosi

La maggior parte del patrimonio edilizio italiano consuma circa 25-30 litri di gasolio ogni metro quadrato di superficie all’anno mentre le “tecnologie” permetterebbero di consumarne solo 1-2 litri: se attualmente spendiamo 3.000 € all’anno per riscaldare la nostra abitazione, potremmo spenderne anche meno di 200 €!

Se immaginiamo la nostra casa come una vasca ed il combustibile che usiamo per mantenere la casa calda come l’acqua per riempirla allora, dobbiamo sapere che le nostre case sono delle vasche piene di buchi e pertanto per mantenere il livello di riscaldamento adeguato dobbiamo tenere il rubinetto sempre aperto. Da qui gli alti consumi energetici. Poniamoci quindi una domanda: è meglio tappare le perdite oppure continuare a tenere il rubinetto aperto?

La vera rivoluzione avverrà pertanto quando non solo le nuove costruzioni saranno virtuose ma quando si metterà mano al patrimonio edilizio esistente Ristrutturando…anzi “Risanando” ovvero riportando gli edifici ad una condizione di funzionamento efficiente. Ci sono momenti nella vita nei quali bisogna scegliere se aspettare oppure agire: proprio oggi che lo sviluppo e l’economia sono avvolti in un limbo di incertezza crediamo sia il momento di agire, di scrivere un nuovo futuro che passi anche attraverso l’indipendenza energetica per le nostre abitazioni

Per incentivare gli interventi volti al risparmio energetico sul patrimonio edilizio esistente, lo Stato ha deciso di protrarre fino al 2021 l’”Ecobonus” pari al 65% per interventi di efficientamento energetico, che potrà arrivare fino al 75% per i condomini. Lo Studio EnergyCare accompagna abitualmente i suoi clienti nel percorso “conoscitivo” della propria abitazione, per individuarne insieme carenze e potenzialità e, mettere a punto la migliore e più efficace strategia di efficientamento energetico, anche dal punto di vista economico dell’ammortamento dell’investimento

 

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