Polo Pediatrico Meyer. Il progetto della luce naturale come valore terapeutico

Il CSPE progetta il Polo pediatrico A.Meyer, una struttura ipogea che si integra alla perfezione con il paesaggio. La luce naturale, grazie all’installazione di 46 captatori solari in copertura, diventa un elemento terapeutico per i piccoli degenti.

Il CSPE progetta il Polo pediatrico A.Meyer, una delle prime strutture ad integrare tecniche bioclimatiche e rispetto per l’ambiente circostante. La struttura si integra nel paesaggio grazie ad una costruzione ipogea che riduce al minimo il conflitto tra costruito e natura. L’orientamento e la forma del nuovo Meyer sono determinati dal rapporto con la struttura preesistente dell’antica villa Ognissanti e dai vincoli del contesto ambientale: un parco storico ed una collina di alto pregio paesaggistico

Un ospedale sostenibile ed innovativo che trasforma anche il modo di vivere e gestire gli spazi: all’interno, i materiali, la luce, i colori, la percezione della natura concorrono alla creazione di uno spazio fisico e psichico a misura di bambino. A guidare le scelte progettuali è il benessere dell’utenza e l’armonia con l’ambiente che viene perseguita anche come valore terapeutico, dalla soluzione che integra il progetto nella collina, alla scelta dei materiali, agli accorgimenti più strettamente legati alla ventilazione e soprattutto all’illuminazione naturale degli spazi interni

Uno dei nodi centrali del progetto è l’attenzione alla luce naturale che diventa un vero e proprio elemento terapeutico per i piccoli degenti: ne sono un evidente esempio l’orientamento delle degenze, le ampie superfici vetrate, i lucernari e l’impiego dei captatori solari che catturano la luce e la diffondono negli ambienti grazie a tubi luce e fibre ottiche. Insieme a Infinity Motion vengono installati 46 Solatube in copertura, per illuminare con luce naturale tutti i percorsi interni e l’ingresso delle camere

L’apparecchiatura Solatube è costituita da una calotta captatrice con tecnologia Raybander® e LITD® ( Light Intercepting Transfer Device ) che massimizzano la quantità di luce che viene trasferita nell’ambiente interno. Una volta incanalata la luce nel condotto ad altissima riflettenza essa viene distribuita con degli appositi diffusori su una larga superficie. Una tecnologia innovativa che, in situazioni in cui l’illuminazione è carente, consente un notevole risparmio energetico.

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Italia
Cultura e Servizi

DATI PROGETTO

Anno: 2006
Località: Firenze
Tipologia: Cultura e Servizi
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