Villa in Sicilia. Tra architettura bioclimatica e teoria cromatica

Nella soleggiata Terrasini, in provincia di Palermo, a due passi da Cala Rossa, i committenti hanno voluto riportare a nuova vita una villetta dai connotati tipicamente anni 60, affidandosi all'opera dell'Architetto Manlio Schiera

La riconfigurazione degli spazi interni, effettuata dall’Architetto Manlio Schiera a Terrasini, in provincia di Palermo, nasce dalla dialettica con l’ambiente esterno, secondo i principi dell’architettura bioclimatica. Orientare gli ambienti interni e le aperture per realizzare uno spazio interno fluido e continuo con dilatazioni funzionali verso il giardino esterno

La definizione dei prospetti è affidata ai cornicioni fortemente aggettanti e alla quinta in muratura, forata con una arco ogivale rivestito con la stessa pietra dei muretti che delimitano i salti di quota del giardino esterno. L’articolazione tridimensionale dei prospetti viene coadiuvata dal gioco cromatico chiaroscurale dato da i due colori che definisco il volume architettonico

Il giardino esterno è stato configurato su livelli degradanti in continuità con gli ambienti interni. In particolare l’ambiente della cucina proiettata funzionalmente verso l’esterno dove è stata creata una zona pranzo estiva protetta da un pergolato in legno, figlia della tradizione vernacolare mediterranea. L’essenze utilizzate sono tipiche della macchia mediterranea (ulivi, palme) e disposte per proteggere le ampie finestrature dall’eccesivo soleggiamento dei periodi estivi

La zona di confine tra il verde del prato e quella materica dei camminamenti è stata evidenziata con la posa di ciottoli bianchi, aventi anche la funzione di drenaggio delle acque meteoriche provenienti dai cornicioni

L’abitazione diventa così un dispositivo mutevole che appare come un guscio introverso, ovvero disposto ad aprirsi all’esterno con affacci variabili. All’articolazione dell’involucro, corrisponde un trattamento degli interni teso alla ricerca di una sistematica rarefazione dello spazio, una forma astratta e purista entro la quale gli arredi sono organici al disegno degli ambienti

Il contenitore interno, sostanzialmente monocromo, dà luogo ad un’atmosfera sospesa dai connotati marcatamente contemporanei dove la scelta di alcuni colori decisi e caldi, in contrasto, rappresenta uno scarto espressivo rispetto ad un non condiviso manierismo minimalista

Un progetto quello dell’Architetto Manlio Schiera, che mette in campo elementi, forme e materiali eterogenei, che nel loro insieme trasformano completamente l’immagine originaria dell’edificio, donandogli un aspetto decisamente moderno, ma perfettamente integrato

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PROGETTISTA

DATI PROGETTO

Località: Terrasini, Italia
Tipologia: Residenza
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