Villa del primo ‘900 a Como. Restituire materia ed identità in città

Il progetto dell'Architetto Lorenzo Guzzini inizia dall'idea di valorizzare una villa abbandonata di inizio '900 posta al centro della città di Como. La costruzione è materia, volume e tettonica

La famiglia che ospita la casa è di origine marchigiana ed ha sempre vissuto tra i borghi medioevali costruiti in mattoni. Per loro la costruzione è materia, volume e tettonica. Anche la struttura perimetrale della casa risponde bene a questa esigenza di matericità, essendo costruita tutta in pietra portante

C’è una materia che fa da interprete alla “memoria personale”, il mattone, e una materia che porta su di sé la “memoria storica”, quella che parla della tecnica costruttiva che ha dato vita alla casa stessa, la pietra. Le due memorie si incontrano. Si sono conservate le facciate e valorizzate le pareti perimetrali, portandole a pietra viva verso gli interni. I muri divisori sono stati realizzati in mattoni portanti pieni

Il dettaglio costruttivo permette, con l’ impiego del disegno gotico della muratura e con l’ impiego dei mezzi mattoni tagliati di costa, di tirare all’interno dei muri tutti gli impianti, non andando a compromettere la tecnica costruttiva del muro pieno

Mantenendo le bucature di facciata e spostando la posizione della scala si è creata una doppia altezza nella zona giorno al piano terra, piano che accoglie i due volumi in cui si svolgono parte delle attività lavorative dei due padroni dell’ abitazione: in una stanza lo studio per accogliere i clienti e in un’altra la cucina per lo chef di casa

Da questi due volumi al piano terra partono due braccia che formano il primo piano, in cui ci sono due camere da letto, una padronale e l’ altra per gli ospiti, relativamente ognuna con in proprio bagno. I mattoni in cristallo inseriti nella muratura e l’intrecciarsi dei vari spazi gli uni negli altri garantiscono pochissima privacy. Infatti i coniugi possono controllare a vicenda in che stanza della casa si trovano!

La mansarda è uno spazio riservato per ospitare i figli e avere un salone per eventuali esposizioni. Questi spazi raccontano che la memoria personale è una piccola parte di una memoria collettiva. L’architettura di questa villa ferma nel tempo come una fotografia quegli elementi che appartengono a questa famiglia, ma che sono parte della cultura di tutti

 

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PROGETTISTA

DATI PROGETTO

Località: Como, Italia
Tipologia: Residenza
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