Recupero di un edificio storico a Portici. La Fabbrica del ‘700 “rivive”

L’edificio in cui si inserisce l'abitazione è oggetto di tutela e valorizzazione: il “Reale sito Borbonico di Portici”. Lo Studio Ricciardi Architetti ristruttura l’edificio realizzando un soppalco non invasivo, fatto di aperture ed introspezioni

In origine “Casa di Ignazio Imparato”, lo stabile — oggi noto come “Villa Giamburri” — fu acquistato dal Re Carlo di Borbone intorno al 1738-40 e trasformato nelle “Regie Fornaci”, destinate alla fabbricazione di manufatti. Oggi, tuttavia, l’edificio non conserva in toto il suo aspetto originario, avendo subito inevitabilmente delle modifiche, soprattutto volumetriche, a partire dagli anni successivi all’unità d’Italia. Lo Studio Ricciardi Architetti ristruttura l’intero edificio realizzando un appartamento contemporaneo

In quest’ottica l’Architetto Raffaele Maria Ricciardi realizza un soppalco, che permette di sfruttare la volumetria della casa senza però oscurarne l’altezza, ben percepibile anche grazie alla conservazione dell’originario soffitto ligneo, opportunamente restaurato

Questo ha permesso di ricavare spazi nuovi in dialogo e continuità con il piano sottostante: uno studio, una camera ospiti con bagno, una zona notte con spogliatoio di una delle due camere da letto del primo piano, e un ulteriore ed ampio spogliatoio a servizio esclusivo della camera padronale, anch’essa sviluppata verticalmente. Gli ambienti del soppalco si aprono, restando schermati all’interno, attraverso la vetrata in ferro e vetro opalino, alla luce della cucina ad isola centrale, con parete attrezzata a lato; mentre la sala da pranzo e il salone godono interamente della spazialità latitudinale

Tre scale sono state realizzate per accedere al soppalco. La prima si trova in ingresso e conduce allo studio e alla camera degli ospiti; è a forma elicoidale, in ferro e legno, e si conclude con la ringhiera rotonda del ballatoio. La seconda, che parte dal disimpegno delle camere e giunge alla zona notte della cameretta e al secondo accesso della camera ospiti, è in legno e blocchi di pietra, con il primo scalino interamente in marmo, e assolve anche la funzione di armadio-ripostiglio, “nascosto” nel sottoscala. La terza è nella camera padronale e porta allo spogliatoio interno alla stessa

Nell’uso dei materiali, prevalentemente legno di rovere e marmo beige i Progettisti hanno ricorso anche — come in tutti i progetti dello Studio Ricciardi — alla tradizione locale, in particolare alle maioliche dipinte a mano che colorano il pavimento della cucina

Lo Studio Ricciardi Architetti ristruttura l’edificio conciliando le esigenze della committenza e le necessità di tutela delle vive testimonianze di valore storico-artistico, attribuendo nuovi significati a forme preesistenti, mantenendo il continuo dialogo tra passato e presente

 

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Edificio Storico
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PROGETTISTA

DATI PROGETTO

Località: Portici, Italia
Tipologia: Edificio Storico
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