ARCHITETTURA | Gli Architetti dello studioata ristrutturano a Torino una residenza caratterizzata da molti elementi creativi dove l'urbano, lo sport e la creatività entra tra le mura domestiche

La casapazza è uno strumento e non un fine, è un luogo in cui una famiglia può sperimentare divertendosi e in cui tutto, o quasi, è possibile.

Un ex istituto fisioterapico e prima ancora agenzia assicurativa, viene riconvertito in una “urban villa”.

Tre livelli e mezzo di spazialità inconsuete profondamente radicate nel tessuto cittadino. La città entra nella “casapazza” la contamina con le funzioni quali: parcheggio, bici, moto, e con le finiture in materiali come il ferro arruginito, ed elementi d'arredo come le mappe di città.

All’interno funzioni, materiali e oggetti si succedono per forti contrasti: dalla cucina total white alla palestra di arrampicata, dal cemento a vista al marmo, dalla lampada di Ikea al tavolo di Le Corbusier.

Gli Architetti hanno ristrutturato un appartamento caratterizzato da molti elementi creativi dove l'urbano, lo sport e la creatività entrano tra le mura domestiche

Fotografie di: Barbara Corsico

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Studioata intende l’architettura non solo come disciplina del costruire ma come scienza che indaga ciò che ci circonda. Non solo struttura e proporzione ma anche comunicazione, immagine, interpretazione...

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