NEWS | La decima edizione del Grand Prix Casalgrande Padana ha visto assegnare il primo premio per la sezione: "Rivestimenti di facciata, pavimentazioni esterne" a 5+1AA Alfonso Femia e Gianluca Peluffo Agenzia di Architettura srl

Nuovo quartiere Residenziale nell’area ex comparto (Draco, Brescia, Italia) (Docks Marsiglia, Francia e IULM 6 - Libera Università di Lingue e Comunicazione, Milano) Motivazioni della Giuria La qualità architettonica e tecnologica, unita alla scala e all’importanza dei lavori presentati dallo studio 5+1AA, testimoniano lo spessore della collaborazione avviata tra i progettisti e l’azienda per ideare e sviluppare soluzioni inedite e di elevato contenuto. Un percorso di ricerca e sperimentazione che partendo dal consolidato rapporto tra le quantità e la qualità proprie della produzione ceramica industrializzata, introduce elementi di creatività e innovazione in termini di morfologia e sistemi di messa in opera, capaci di attivare un processo che eleva sensibilmente gli obiettivi del progetto e del prodotto.

In particolare la giuria mette in evidenza il raffinato intervento di recupero e riqualificazione funzionale dei Docks di Marsiglia, importante complesso di stoccaggio portuale, che si propone come territorio di confine tra progetto architettonico e installazione artistica, dove la ceramica è protagonista assoluta attraverso due distinte modalità applicative: per frammentazione e sapiente ricomposizione del materiale posato secondo un preciso schema applicativo; e per sovrapposizione mediante elementi ceramici eseguiti su disegno, fissati a una speciale sottostruttura metallica. Come un tessuto di “simbiosi tecnologica”, il rivestimento cresce sulle facciate delle corti interne senza distruggerle, generando un grande impatto figurativo e mantenendo inalterata l’originalità del manufatto esistente. Il progetto Il progetto si fonda su due principi: la relazione strutturante tra pieni e vuoti e caratterizzazione dei fronti principali (est e ovest).

Relazione strutturante tra pieni e vuoti
Gli edifici costruiscono e disegnano i bordi dell’area in relazione al contesto immediato e delimitano il vuoto centrale verde. Il parco urbano e’ organizzato secondo tre aree tematiche, un parco alberato, un parco giochi e il parco d’acqua. Le tre aree sono caratterizzate da essenze e trattamento del verde diversi,prati, alberi ed essenze profumate.
Gli spazi carrabili saranno il piu’ perimetrali possibile per dare massima continuità al parco pubblico e allo spazio pedonale. caratterizzazione dei fronti principali Il lavoro sui fronti consiste nel costruire un preciso modo di relazione con il contesto immediato e a conferire identità specifica al perimetro dell’intervento. La forte caratterizzazione dei prospetti contribuisce alla costruzione di un paesaggio abitato e a fornire possibilita’ diverse di relazione tra interno ed esterno per le abitazioni.

Il fronte ovest si presenta come fronte chiuso e monolitico, attraversabile per punti e caratterizzato da una scansione orizzontale intesa come rivisitazione del tema della cortina urbana (basamento,cortina,coronamento).Sopraelevato rispetto alla quota della strada, garantisce la privacy necessaria alle residenze a piano terra. Sull’interno, verso il parco, si predilige la scansione verticale e la scomposizione del fronte in volumi che restituiscono la dimensione più domestica e intima dell’abitare.
A terra, viene mediata la relazione con il parco attraverso giardini privati per gli alloggi a piano terra. Il fronte est costruisce il bordo permeabile in continuità con la città compatta, garantendo l’accesso al parco pubblico centrale.

Il contesto
L’area di progetto “ex Comparto Milano” e’ collocata a sud-ovest rispetto al centro della città di Brescia. Situata immediatamente al di fuori del sistema delle mura e della circonvallazione e’ facilmente collegata , attraverso via vantini, con la parte storica della città. Il progetto inserisce l’area all’interno del sistema di verde che si sviluppa proprio lungo la cerchia delle mura storiche e che ingloba tra l’altro anche la zona del Castello. Attraverso l’orientamento e la giacitura degli edifici si propone di mantenere una forte permeabilità in direzione est-ovest che permetta l’immediata connessione con il centro e città e contemporaneamente sottolinei l’appartenenza al sistema della “cintura verde” delle mura. L’area si colloca il una fascia importante di dialogo tra tessuto compatto della città storica e tessuto più frammentato della città in espansione, per risolvere la relazione tra questi due contesti , il progetto si concentra sul bilanciamento e la relazione tra pieni e vuoti. Si propone un parco centrale pubblico su cui si affacciano tutte le residenze, un parco verde e di servizi per lo sviluppo e rilancio di un’area che si sta trasformando da ex area industriale in una nuova parte di città.

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