ARCHITETTURA | In via Fatebenefratelli 14 a Milano, lo studio L22 trasforma un edificio dalla classica architettura residenziale anni’40 in una struttura contemporanea per uffici ottimizzandone performance energetiche e comfort degli interni

Lo studio L22 concretizza in Via Fatebenefratelli a Milano, all'interno del perimetro del quartiere Brera di particolare valore storico e paesaggistico, la riqualificazione di un edificio residenziale degli anni '40, trasformandolo in una struttura contemporanea che si contraddistingue per elevate prestazioni energetiche e comfort degli ambienti di lavoro.

Metodologia BIM
L’immobile si sviluppa su una altezza di sei piani fuori terra con il caratteristico piano rialzato su strada e un volume in copertura con loggiato in cortina. Il progetto, interamente sviluppato con metodologie BIM, si concentra da un lato nella rispettosa ricostruzione degli elementi architettonici originali, dall'altro nell'inserimento di dettagli innovativi necessari all'aggiornamento tecnico-funzionale e al nuovo ruolo nel contesto urbano.

Nuova definizione
Per la facciata di via Fatebenfratelli il progetto si sviluppa su tre punti: la reinterpretazione del decoro, dei colori e dei materiali, il rinnovo di ingresso e basamento, l’inserimento delle finestre e dei balconi. L'ampliamento dell'ingresso esistente viene enfatizzato dall'aggiunta di una pensilina aggettante in vetro. Sulla via Annunciata viene aggiunto un nuovo ingresso. Per ottenere due importanti vetrate si ampliano le finestre al piano rialzato. Il rapporto tra le due facce dello stesso edificio testimonia la sua nuova definizione in relazione al contesto.

Presenza scenica
L'operazione volumetrica arricchisce l'edificio di un attico e di un terrazzo fino ad ora inaccessibili. L'impatto del nuovo volume non altera i rapporti e scopre una veduta panoramica sulla città storica e quella nuova. Un generale alleggerimento della struttura è invece determinato dalla demolizione di tutti i tramezzi ai piani e l'alleggerimento della copertura con elementi in acciaio, legno e vetro; interventi che amplificano la presenza scenica dell'edifico senza modificarne i volumi.

Riqualificazione
Per riposizionare l'immobile sul mercato con adeguate performance energetiche si è scelto di adottare il protocollo LEED Building Design and Construction - Core & Shell ed 2009. Le scelte impiantistiche e architettoniche sono state fatte a seguito della verifica prestazionale mediante la realizzazione di un modello energetico che simula il comportamento dell’edificio in base alle variazioni di condizioni climatiche esterne e di profili di funzionamento. Tra gli interventi di riqualificazione adottati la sostituzione dei serramenti, la coibentazione della copertura, le facciate continue con montanti e traversi strutturali, vetrocamera e nuovi impianti per la produzione di calore e raffrescamento collocati in copertura.

Illuminazione e climatizazzione
Le lampade LED con luminanza controllata utilizzate per gli uffici sono dotati di alimentatore di tipo elettronico dimmerabile con protocollo digitale DALI che provvede all’accensione/spegnimento e alla regolazione dell’intensità luminosa. L’impianto di climatizzazione e a espansione diretta con unità esterne a recupero di calore, a volume di refrigerante variabile ed è in grado di erogare caldo e freddo indipendentemente per ogni terminale.

L’elevata complessità del progetto, che ha previsto la demolizione e la ricostruzione di parti dell’edificio esistente oltre all'alterazione di volumi e l’adeguamento strutturale/impiantistico, trae grande beneficio da un design "workflow" basato sul coordinamento in tempo reale tra le varie discipline, attraverso l’adeguamento alle normative vigenti, valorizzando l’immobile dalla peculiare collocazione urbana e potenzialità volumetrica.

Fotografie di : Carlos Tettamanzi

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Progettista

Lombardini 22
Gruppo leader nello scenario italiano dell’architettura e dell’ingegneria, opera a livello internazionale attraverso cinque brand.