ARCHITETTURA | Recupero a destinazione universitaria del Panificio della Caserma Santa Marta a Verona, ad opera dell'Architetto Massimo Carmassi, che vede protagoniste dell'opera di architettura contemporanea ampie vetrate e il fascino recuperato dell'esistente

Un riconoscimento importante per un riuso decisamente esemplare ad opera dell’Architetto Massimo Carmassi con Gabriella Carmassi, ISP e IUAV Studi e Progetti, vincitore di un premio, quello della Medaglia d’Oro all’Architettura, organizzato nella sua quinta edizione dalla Triennale di Milano, che monitora un triennio di attività degli architetti italiani.

Il progetto di recupero del silos di ponente e del panificio dell’ex Caserma non è una semplice opera di restauro e neppure una semplice rifunzionalizzazione di un complesso esistente, ma un’opera di architettura contemporanea inserita compiutamente nel preesistente storico.

Commissionato dall’Università di Verona, il recupero dei maestosi edifici adegua uno straordinario complesso alle necessità di una moderna struttura universitaria.

L’impiego del sistema FerroFinestra Ottostumm per le ampie vetrate e per i serramenti permette di rispettare il dettato architettonico originale incrementandone l'efficienza termica ed acustica, grazie all'applicazione di vetri isolanti.

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Progettista

Carmassi Studio
Ordinario di progettazione architettonica e urbana allo Iuav di Venezia, nel 1997 Carmassi ha fondato a Firenze lo studio Carmassi Architettura insieme con Gabriella Ioli.

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