Cultura e Servizi ad Arona. Centro interattivo per la cultura

Per l’ex macello di Arona, è stata individuata dal progetto dell'Architetto Gianluca Falcinelli, la trasformazione in un grande complesso dedicato alle arti espressive e creative contemporanee dal nome Centro “ICAro”, acronimo di Interattivo per la Cultura Arona

Il Centro si prefigge di offrire al pubblico e ai cittadini di Arona nuovi spazi espositivi e di produzione culturale, una serie di attività ed eventi che mirino a coinvolgere non soltanto le singole persone, le associazioni e il loro dinamismo creativo, ma anche i visitatori. Non luoghi passivi in cui l’utente si ponga soltanto nell’atteggiamento di osservatore, ma piuttosto un’interazione reale in prima persona, in un modello di cultura “2.0”

Un laboratorio di idee dedicato alla produzione e fruizione culturale interdisciplinare che sovrappone e stratifica diversi linguaggi. Il progetto architettonico parte dal nome: ICAro. È stato individuato un articolato meccanismo di trasformazione che coniuga le parziali conferme nella struttura, nei materiali, nella forma degli edifici con una significativa integrazione e nuove configurazioni

L’idea principale è creare un fulcro centrale che sia punto di arrivo e allo stesso tempo elemento di raccordo tra tutti questi spazi. Il progetto preserva l’ingombro planimetrico dell’ex macello e dei prospicienti magazzini, prevedendone la rifunzionalizzazione, quale spazio di memoria e allo stesso tempo di crescita ed educazione culturale. Il recupero degli immobili mantiene i paramenti murari come oggi li conosciamo. Le piccole stanze dei depositi e del macello sono state concepite come spazi per ingresso, laboratori culturali, servizi e rimessa. L’ex macello assume infine il ruolo di spazio espositivo. L’unica operazione di demolizione prevista è nei confronti della casa del custode, per generare un maggior respiro. Lo spazio corrispondente è stato inoltre trasferito a vantaggio della superficie del grande spazio centrale. Se da un lato c’è recupero e restauro, dall’altro si inserisce il segno contemporaneo

Tutto l’elemento centrale risulta integrato e circondato da un doppio sistema verde: all’ingresso il “Giardino di ICAro” luogo di accoglienza, sosta e relax e in chiusura l’ampio “Giardino del Lago”, spazio con utilizzo differente per eventi ed attività all’aperto in particolare nei periodi estivi. La zona centrale è chiusa dalle grandi ali di copertura, le pareti interamente a vetro ed il tetto tagliato in punti strategici per far passare la luce. Si vuole integrare il concetto di luce “naturale” con quello di luce “artificiale” in uno spazio quasi effimero che conferisce un senso di non-chiusura e permette di scorgere attraverso se stesso il recupero degli edifici dell’ex macello

Questo grande elemento architettonico vetrato diventa la sala principale dove l’uomo incontra l’arte e si proietta idealmente verso l’alto quasi a spiccare il volo, attraverso i tagli in copertura. La cultura, in ogni sua forma, pervade l’intero complesso. Il Centro si apre nell’area di accoglienza per poi snodarsi in sette sale ognuna con una specifica funzione: auditorium, spazio lettura, caffetteria e bookshop dedicato. Si prefigge di essere un luogo destinato a tutte le età, un polo d’attrazione culturale plurifunzionale fatto di pittura, danza, musica, letteratura o teatro, il tutto fuso in un’unità attraverso la grande copertura

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PROGETTISTA

DATI PROGETTO

Località: Arona, Italia
Tipologia: Cultura e Servizi
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